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Il porto per il territorio e lo sviluppo

Il Porto di Genova, favorito dalla posizione geografica strategica, è posto al centro dell'importante area industriale e commerciale del nord Italia e del sud Europa. Mette al servizio degli utenti e della merce le doti di esperienza e professionalità, frutto di una secolare tradizione marittima e portuale.

Nel 1994 il governo italiano ha approvato la legge di riforma portuale  84/94 - oggi oggetto di prossima riforma - che ha introdotto la gestione privata delle operazioni all'interno del porto, pur mantenendo alle Autorità Portuali i delicati e fondamentali compiti di gestione delle concessioni delle aree, la pianificazione delle opere in ambito portuale, il controllo degli standard di sicurezza sul lavoro e sul naviglio, nonché la promozione dei servizi e dell'organizzazione.

Il Porto di Genova si estende ininterrottamente per 22 chilometri lungo una fascia costiera che si sviluppa dalla Fiera fino a Voltri. È uno scalo polivalente e multifunzione che dispone di oltre venti terminal operativi privati, attrezzati per accogliere ogni tipo di nave per ogni tipo di merce: contenitori, merci varie, prodotti deperibili, metalli, forestali, rinfuse solide e liquide, prodotti petroliferi e passeggeri.

Dispone di alcune società che offrono  una serie  di servizi complementari, dalle riparazioni navali all'ambiente. La superficie occupata dall’insieme delle infrastrutture portuali è pari a circa sette milioni di metri quadrati, a cui è possibile accedere attraverso diversi varchi posti in corrispondenza delle principali direttrici del traffico.

Negli ultimi anni i traffici hanno fatto registrare una tendenza positiva: oggi infatti Genova è il primo porto italiano in termini di movimentazione complessiva ed è fra i primi porti mediterranei di destinazione finale per quanto riguarda il trasporto containerizzato.

Il rapido aumento del traffico è senza dubbio collegato al fatto di essere diventato il punto di riferimento per le maggiori società di gestione dei servizi portuali su scala mondiale. Oltre 150 servizi di linea collegano Genova ai maggiori porti in tutto il mondo. La vicinanza ai più importanti centri di produzione industriale e di consumo in Italia (Milano e Torino distano solo 150 km) e la prossimità alle principali aree industriali del centro Europa, come Basilea (Svizzera), Monaco di Baviera (Germania) e Vienna (Austria), fanno del porto di Genova un'ideale porta di accesso da sud per i traffici marittimi da e per l'Europa, oltre che il naturale punto di riferimento per il commercio con il Far East.

La globalizzazione del comparto logistico ha comportato l'adozione di una serie di scelte coerenti con le trasformazioni in atto nel settore marittimo-portuale e, più in generale, nel mercato del trasporto, che rappresentano una sorta di linee-guida per un ulteriore sviluppo economico e territoriale, sintetizzabili nell'ampliamento delle strutture dedicate alla ricezione dei contenitori e dei carichi convenzionali, nello sviluppo delle reti intermodali per allargare gradualmente il bacino di utenza verso le aree industriali europee, nella realizzazione di centri intermodali appropriati. A questo proposito l'Autorità Portuale di Genova ha intrapreso un percorso volto alla creazione di un porto esteso, orientando la scelta verso la zona di Alessandria per la sua posizione centrale rispetto all'asse ferroviario ed autostradale di collegamento tra Genova ed i mercati del Nord Italia e Sud Europa (Svizzera, Baviera).

Negli ultimi anni sono stati sviluppati i collegamenti ferroviari quotidiani con l'Interporto di Rivalta Scrivia ubicato in posizione equidistante dalle direttrici Milano-Torino.

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