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"Tenco canta ancora" alla Sala Chiamata

Tenco canta ancora

Tenco canta ancora è il titolo della serata che le comunità portuali di Genova e Savona dedicano a Luigi Tenco. L’omaggio al cantautore genovese lunedì sera alla sala della Chiamata di san Benigno.

 

Una serata straordinaria come riconoscimento alla grandezza artistica di Luigi Tenco nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Una location altrettanto sorprendente messa a disposizione nel giorno del suo settantanovesimo compleanno per un evento di raro valore musicale, “Tenco canta ancora”.

E sarà la comunità portuale genovese ad organizzare la manifestazione dedicata al grande cantautore, in programma lunedì 20 marzo 2017,  alle 21, nella Sala Chiamata della Culmv dove si ritroveranno, a metafora di un brindisi postumo, i vecchi amici di Luigi, suoi illustri colleghi e giovani epigoni che proporranno parole e musica, canzoni e visioni, ripercorrendo mezzo secolo di storia che ha visto spesso anche le banchine genovesi come ispiratrici. Protagonisti saranno Francesco Baccini, Cristiano De Andrè, Davide Van De Sfroos, Mauro Ermanno Giovanardi, Ricky Gianco, Vittorio De Scalzi, Alberto Fortis. Partecipano gli amici storici di Luigi Tenco: Gianfranco Reverberi, Gino Paoli, Michele Maisano.

A condurre sarà invece Ezio Guaitamacchi, anch’egli artista poliedrico (scrittore, giornalista e critico musicale, autore e conduttore, docente, musicista ed entertainer) che ha ideato lo spettacolo genovese  insieme ad un amico, conterraneo di Tenco, il giornalista Giorgio Carozzi.

L’evento è promosso e patrocinato dall’Autorità di Sistema Portuale di Genova e Savona e dalla Compagnia Unica Paride Batini e organizzato dal Circolo Luigi Rum. La sede scelta per la manifestazione è la Sala Chiamata di San Benigno, nel cuore del porto di Genova, a due passi dalla Lanterna, il luogo storico in cui i portuali si incontrano, si riuniscono e un tempo venivano avviati al lavoro. E’ l’intero porto, quindi, a ricordare Tenco nella città che musicalmente lo aveva adottato e nella quale si è artisticamente realizzato.

“Una grande festa di compleanno  per Luigi Tenco”, l’hanno definita i due ideatori, proprio nell'anno in cui tutti ne ricordano la scomparsa. Una scelta decisamente in controtendenza quella di celebrare il cantautore di Ricaldone il giorno prima della sua nascita come omaggio alle canzoni, all'arte, alla creatività dell’artista ricaldonese e genovese. Il 21 marzo, contemporaneamente in oltre 30 località italiane ed anche a Parigi, alla Sorbona che ha dedicato una settimana al genio artistico di Tenco, si svolgeranno rassegne musicali in suo onore. Genova lo farà anticipando di poche ore l’anniversario della sua nascita.

E se le Poste Italiane han voluto dedicare a Tenco, nel cinquantesimo della sua scomparsa, uno speciale francobollo da 95 centesimi, stampato in 800mila esemplari e diffuso a partire dal 27 gennaio, con la motivazione “ad un cantante che ha segnato una rivoluzione nel mondo della musica”, il Porto di Genova ha eccezionalmente scelto di aprire le sue porte alla città per riproporre e celebrare la continuità artistica e l’universalità di un genio assoluto della cultura e della musica italiane. Scelta dai forti valori simbolici, perché i temi della poetica tenchiana sono gli stessi che hanno contribuito nei secoli a fare del porto di Genova un crocevia di libertà, eguaglianza, giustizia, indipendenza. Tenco Canta Ancora. Canta lo smarrimento interiore di chi non sa bene quale sia il suo posto nel mondo, canta la ricerca propositiva di una società più giusta e vivibile. Tenco canta ancora nel cuore di tutti noi perché la speranza e il senso d’indignazione, sempre presenti nella sua poetica, non diventino soltanto abitudine. La sfida di Tenco ripropone la sua attualità contro il sistema, le strutture burocratiche, l'inadeguatezza, la viltà, la falsità, i profittatori, la conservazione ed il consociativismo, le disuguaglianze sociali, i soprusi, le prevaricazioni, le prepotenze.

 

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